Il Persiano

LO STANDARD

La testa è rotonda e massiccia, ben proporzionata, con guance piene e fronte bombata. Il naso è corto e largo, con uno stop ben definito e palpabile. Il bordo superiore del tartufo non deve superare la palpebra inferiore dell’occhio. Mento e mascelle sono larghe, massicce e forti. Il viso è aperto ed espressivo. Le orecchie sono molto piccole e arrotondate, con attaccatura bassa e ben distanziate sul cranio. Gli occhi sono grandi, rotondi e aperti, ben distanziati, brillanti ed espressivi. Il colore degli occhi corrisponde al colore del mantello.

Il Persiano è di dimensioni medio-grandi; ha un corpo corto e tarchiato. Petto, spalle e schiena sono grandi e muscolosi. Le gambe sono corte e robuste, con piedi grandi e rotondi e ciuffi di pelo fra le dita. La coda è corta e spessa, che termina a punta arrotondata; ben fornita di pelo. Il collo è corto e forte.

Il pelo è lungo e folto, molto fine e setoso. È morbido, ma non lanoso. Più lungo sulle spalle e sul petto.

Il lungo e fluente mantello è il suo fascino e la sua bellezza; ci sono tantissime varianti di colore solidi (nero, bianco, crema, blue, rosso, lilac, chocolate), bicolori (due terzi di colore solido e una di bianco), arlecchino (cinque sesti di bianco e solo una parte di colore), van (colore solo sulla testa e sulla coda),tabby (blotched, tigreè, spotted), colourpoint (hanno il colore del mantello dei gatti Siamesi), parti color (squama di tartaruga o blucrema), silver e chinchilla (ogni singolo pelo è bianco ghiaggio con la punta colorata) e smoke (ogni singolo pelo è per metà chiaro e per metà colorato).

IL PERSIANO E LE SUE ABITUDINI

I Persiani vivono esclusivamente in casa e dipendono in toto dall’uomo. L’alimentazione deve essere abbastanza varia e i cibi secchi vanno alternati con cibi freschi come carni bianche ( pollo, tacchino), carni rosse e pesce ( senza lisca), precedentemente surgelate. I Persiani non devono mangiare pane, pasta e cereali. Devono avere sempre a loro disposizione una ciotola con acqua a temperatura ambiente. L’acqua va cambiata regolarmente tutti i giorni. Per la loro alimentazione acquistiamo solo cibi secchi grain free delle migliori marche in commercio (Optima, Dr Clauder’s, Acana, Orijen) e carne fresca che diamo loro almeno una volta al giorno tutti i giorni.

Per mantenere un Persiano in perfetta forma con un mantello morbido e vaporoso dovremo occuparci di lui tutti i giorni.
I Persiani necessitano di essere pettinati quotidianamente, su tutto il corpo, in modo dolce con un pettine a denti larghi.
Successivamente si potrà utilizzare un pettine a denti stretti per eliminare peli morti o piccoli nodi.
Anche gli occhi necessitano di essere puliti ogni giorno con acqua frizzante, poiché nei Persiani si ha spesso una lacrimazione eccessiva.
Il Persiano per mantenere il suo pelo in perfetta forma ha bisogno di essere lavato.
La frequenza con cui deve essere lavato varia a seconda che si tratti di un soggetto che frequenta esposizioni o che vive solamente in appartamento.
Un soggetto che partecipa ad esposizioni dovrà essere lavato una volta la settimana, un soggetto che vive in appartamento circa una volta al mese o in caso di necessità. Prima di lavare un Persiano bisogna pettinarlo bene e togliergli tutti gli eventuali nodi. I nostri persiani sono abituati fin da neonati a bagni frequenti.

Il Persiano ha un carattere docile e pacifico, è molto affettuoso e particolarmente adatto alla compagnia anche di bambini e anziani ; è un gatto molto equilibrato e tranquillo, difficilmente presa di stress o ansie. È un eterno cucciolo e trasmette serenità e gioia alle persone che vivono con lui. Tutti i nostri esemplari sono selezionati per la Pet Therapy!!

MALATTIE GENETICHE DEL PERSIANO: IL PKD

La PKD è una malattia genetica ed ereditaria che si riscontra frequentemente nei gatti di razza Persiana ed Esotica e nei soggetti incrociati con queste razze. La malattia è caratterizzata dalla presenza di cisti renali. La malattia è progressiva e nei gatti affetti può provocare insufficienza renale. La patologia fu studiata nel 1990 prendendo in esame la prole di una gatta Persiana affetta da PKD. Dalla ricerca emerse la natura ereditaria della malattia. Nel gatto la malattia è trasmessa da un gene autosomico dominante conosciuto come PKD1.

E’ la malattia ereditaria più diffusa nel gatto. Non esistono predilezioni di sesso né ci sono evidenze che colleghino l’incidenza o la gravità della malattia con qualsiasi causa esterna, né alimentare né ambientale.  L’incidenza della PKD nella razza Persiana si può stimare intorno al 40%. Le cisti presenti fin dalla nascita possono ingrandirsi e provocare lesioni nel tessuto circostante, altre causare una leggera compressione, altre ancora possono essere circondate da tessuto connettivo fibroso.  Talvolta l’ingrossamento è così lento che l’animale può morire per altre cause, senza presentare alcun segno di insufficienza renale nè nefromegalia. La malattia policistica renale non è una malattia infettiva né contagiosa, ma è di natura ereditaria, legata ad un gene autosomico dominante; questo significa che, per essere colpito da questa patologia, è sufficiente che un gatto abbia anche un solo genitore positivo. I soggetti omozigoti per la PKD muoiono direttamente in utero o subito dopo la nascita.

Non esistono terapie specifiche per questa malattia, si adottano le stesse misure terapeutiche impiegate normalmente per l’insufficienza renale cronica.

La PKD può essere diagnosticata tramite test su bava o sangue del DNA. Viene utilizzato un buccal swabs introdotto tra guancia e gengiva facendo attenzione di grattare vigorosamente minimo 4/5 volte sulla mucosa a destra e minimo 4/5 volte sulla mucosa a sinistra.

Tutti i nostri riproduttori sono stati tesati su bava presso l’Animal Dna Laboratory in Australia e sono risultati negativi!